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Manutenzione delle fosse biologiche in… 1, 2, 3 mosse!

La manutenzione delle fosse biologiche, si sa, non è una delle attività più piacevoli della nostra quotidianità, ma è necessaria per evitare conseguenze decisamente peggiori. Esistono però alcuni accorgimenti che possono venire in nostro aiuto per allungare la vita dell’intero sistema, scopriteli con noi!.

Le fosse biologiche, chiamate anche fosse settiche, sono una tipologia di fognatura normalmente utilizzata da condomini, case isolate ed edifici non collegate alla fognatura dinamica comunale. Sono costituite da vasche (solitamente in calcestruzzo, vetroresina, pvc ed altri materiali simili), a cui confluiscono le acque nere e grigie: i liquidi vengono convogliati verso il sistema fognario comunale, mentre fanghi e liquami si depositano sul fondo e, con il passare del tempo, subiscono un processo di “digestione” da parte della flora batterica. Tale processo avviene spontaneamente se la flora batterica è sufficientemente numerosa e attiva, altrimenti è possibile che l’accumulo eccessivo del materiale solido porti ad un intasamento della fossa biologica e ai conseguenti odori sgradevoli, fino alla sgradevole sorpresa della risalita attraverso le tubature di materiale organico.

Niente paura! Tutto ciò si può evitare facilmente, grazie a 3 semplici mosse. Provare per credere:
  1. Svuotare periodicamente la fossa biologica: la frequenza può variare in base alle dimensioni della vasca e al numero di persone che la utilizzano, più in generale è bene almeno una volta all’anno rivolgersi ad una ditta specializzata che svuoti la fossa, ne verifichi lo stato di usura (e ripari eventuali danni) e la ripulisca con getti d’acqua ad alta pressione;
  2. Non gettare negli scarichi oggetti non biodegradabili: sembrerà strano, ma è abitudine più diffusa di quanto si pensi quella di buttare nel wc cotton fioc, assorbenti, cerotti, mozziconi di sigaretta, etc. Questi sono composti di materiale (per lo più plastica) non biodegradabile, per cui non subiscono il normale processo di digestione batterica e rischiano, quindi, di accumularsi all’interno della vasca, intasandola;
  3. Non usare con frequenza prodotti chimici concentrati e/o battericidi: molte volte, alla prima avvisaglia di cattivo odore dagli scarichi, si pensa di riuscire a rimediare sul nascere ad un intasamento utilizzando degli acidi disotturanti; tuttavia questi prodotti non sempre risolvono il problema e per di più possono recare danni alle tubature e alla vasca, che rischiano di essere corrose, creando fastidiose perdite. Inoltre è consigliato non eccedere nell’utilizzo di prodotti battericidi come ad esempio Varichine o prodotti a base di cloro per wc e sanitari.
Proprio per venire incontro a quest’ultima pratica, GreenEasy ha sviluppato una linea di prodotti biologici esenti da acidi, dedicata alla manutenzione delle fosse biologiche: attivatori batterici in grado di trasformare i residui organici solidi in acqua e anidride carbonica, sfruttando solo la forza naturale dei batteri ed abbattendo la necessità di ricorrere ad acidi, pericolosi per le superfici e per la nostra salute.

Facile, veloce, sicuro e naturale: la manutenzione delle fosse biologiche cambia volto con i prodotti GreenEasy!
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